Patologie Benigne

Mastopatia fibrosa o mastopatia fibrocistica. La mastopatia fibrocistica è la patologia mammaria benigna più frequente. Non sono richiesti particolari interventi terapeutici poiché l’incidenza notevolmente elevata la rende quasi una situazione parafisiologica. La mastopatia fibrocistica è caratterizzata da una diffusa nodularità localizzata principalmente nei quadranti superiori esterni di entrambe le mammelle. All’esame istologico, i noduli possono risultare solidi (costituiti da aree di fibrosi stromale o iperplasia lobulare) o liquidi (formazioni cistiche di dimensione variabile). Sintomo ricorrente di questa patologia è una mastalgia più intensa durante i periodi premestruali.

Mastodinia (dolore al seno). La mastodinia è una forma acuta di dolore al seno. La mastodinia da ciclo mestruale è la forma più comune di questa patologia benigna della mammella: il dolore interessa entrambi i seni e, tendenzialmente, sparisce di pari passo con la fine delle mestruazioni. I segnali che indicano la mastodinia ciclica sono: irrigidimento mammario, turgore, pesantezza e gonfiore.

Fibroadenoma. Il fibroadenoma è una formazione benigna del seno dalla forma generalmente tondeggiante e ben definita. Normalmente è indolore ma potrebbe essere avvertito come un corpo estraneo e duro nel seno. Può essere semplice (dimensioni e forma restano invariate nel corso del tempo) o complesso (tumore benigno che può contenere cisti anormali o dense).

Tumore filloide benigno. Il tumore filloide benigno è un nodulo, simile al fibroadenoma, generalmente di dimensioni maggiori e con tendenza al rapido accrescimento volumetrico. La maggior parte dei tumori filloidi è di tipo benigno, ma ne esistono anche varianti maligne e forme intermedie a comportamento incerto.

Adenoma. L’adenoma è una forma di tumore benigno che può colpire molte parti del corpo, seno compreso. La maggior parte degli adenomi sono asintomatici, dunque difficili da scovare. Tuttavia, tramite l’autopalpazione del seno è possibile individuarli: si presentano come piccoli noduli, duri o molli, di dimensioni variabili.

Adenoma del capezzolo. L’adenoma del capezzolo è una patologia rara e si presenta come una lesione del capezzolo con fuoriuscita di secrezione sierosa o sieroematica. In genere interessa l’areola e il capezzolo stesso. Anche se fa parte di quelle patologie definite benigne, la terapia consiste nell’asportazione in toto dell’adenoma.

Ginecomastia. Anche la mammella dell’uomo può presentare delle anomalie: la ginecomastia è una di queste. La ginecomastia è l’aumento di volume della mammella maschile dovuto all’aumento di volume della ghiandola mammaria. Si presenta come una tumefazione turgida e dolente che insorge rapidamente, dura qualche mese e può regredire spontaneamente oppure aumentare di volume e richiedere un trattamento chirurgico.

  • Mastopatia Fibrosa o Fibrocistica

  • Mastodinia (dolore al seno)

  • Fibroadenoma

  • Tumore Filloide della Mammella

  • Secrezioni del Capezzolo

  • Papilloma Intraduttale

  • Microcalcificazioni

  • Ginecomastia

Cisti. Le cisti al seno sono sacche piene di liquido, in genere benigne, descritte con una forma rotonda o a grumi ovali con bordi distinti. Normalmente le cisti al seno non sono oggetto di un trattamento a meno che le dimensioni o il dolore procurino disagio alla paziente.

Secrezioni o gemizio del capezzolo. Le secrezioni possono fuori uscire da una o entrambe le mammelle. È importante per la paziente notare se esse avvengono in maniera spontanea o dopo una lieve spremitura. Altro fattore d’interesse è l’aspetto della sostanza secreta, vale a dire il colore (sieroso, verdastro, ematico o simile al latte) e l’odore. Quando è di colore tendente al marrone o è francamente ematico, la secrezione potrebbe essere causata dalla presenza di un papilloma dei dutti galattofori. Tuttavia, le cause di queste secrezioni possono essere molteplici: di qualsiasi natura esse siano è bene rivolgersi ad un senologo per degli approfondimenti (esame citologico del secreto mammario ed ecografia per l’individuazione di un eventuale papilloma nei dutti). • Papilloma. Il papilloma intraduttale è una neoformazione benigna solitamente sita nella regione retroareolare. Può essere singolo o multiplo e, raramente, può trasformarsi in una lesione maligna. Il sintomo principale del papilloma è la presenza di sanguinamento dal capezzolo.

Microcalcificazioni benigne. Le calcificazioni sono dei depositi di sali di calcio che si formano all’interno della ghiandola mammaria, visibili quasi esclusivamente tramite mammografia. Le microcalcificazioni hanno solitamente diametro inferiore ai 0,5 millimetri e possono definirsi monomorfe o pleomorfe a seconda se la loro forma è uniforme o varia. In base alla loro morfologia, le microcalcificazioni possono essere benigne (e vanno seguite con mammografie annuali) o maligne (in questo caso, è necessario procedere ad una biopsia eseguita, in genere, con mammotome).

Patologie Borderline

Iperplasia epiteliale atipica. L’iperplasia atipica della mammella è una condizione precancerosa che colpisce le cellule del seno. L’iperplasia atipica non causa alcun segno e non ha sintomi specifici: è solitamente scoperta durante una biopsia mammaria conseguente ad anomalie riscontrate su una mammografia.

Atipia epiteliale piatta (FEA: Flat Epitelial Atypia). Anche questa è una condizione precancerosa che colpisce le cellule del seno. Comporta la necessità di un intervento chirurgico per l’elevata possibilità che possa degenerare in tumore maligno.

Patologie Maligne

Il carcinoma infiltrante indipendentemente dall’istotipo, clinicamente, si presenta come un nodulo di consistenza duro fibrosa che nelle forme più avanzate può comportare una ritrazione cutanea (cute a buccia d’arancio) e a volte infiammata. In quest’ultimo caso si realizza il quadro di mastite carcinomatosa.

Carcinoma duttale o lobulare in situ. Il carcinoma duttale in situ è la forma meno aggressiva e non invasiva di tumore al seno: il termine indica che le cellule tumorali crescono all’interno dei dotti del latte e non hanno invaso i tessuti circostanti. Non è a rischio di dare metastasi a distanza perché la malattia rimane confinata nei dutti del latte che non sono a contatto con i vasi linfatici ed ematici, attraverso i quali si diffondono le cellule tumorali. Spesso la diagnosi di carcinoma duttale in situ è precoce perché si associa alla presenza di microcalcificazioni maligne. Tende a essere multicentrico, multifocale e, a volte, bilaterale. E’ molto importante riconoscere le forme di carcinoma allo stato in situ poiché studi scientifici dimostrano che un carcinoma in situ si trasforma in infiltrante, in 1 caso su 3, in un tempo che varia dai 5 ai 10 anni. Negli ultimi 20 anni, la scoperta di queste forme precoci di carcinoma è cresciuta in maniera determinante (tra il 20 e il 40 % di tutti i carcinomi mammari diagnosticati alla mammografia). La diagnosi di queste forme tumorali maligne avviene quando esse sono ancora di piccole dimensioni, non palpabili e talvolta ancora sotto forma di microcalcificazioni.

Malattia di Paget. La malattia di Paget del capezzolo è un’alterazione della pelle del capezzolo simile ad un eczema in realtà provocata da un tumore duttale infiltrante della mammella. La neoplasia si sviluppa dalle strutture duttali principali, quindi infiltra progressivamente la cute del capezzolo e dell’areola.

  • Carcinoma della Mammella

  • Anatomia della Mammella

Carcinoma mammario infiltrante. Il carcinoma mammario infiltrante può essere suddiviso in tre istotipi più frequenti: duttale infiltrante, lobulare infiltrante, tubulare infiltrante. Il carcinoma lobulare infiltrante tende a essere multicentrico, multifocale e, a volte, bilaterale. Il carcinoma duttale infiltrante è il tipo di carcinoma mammario più comune e frequente ed è generalmente concentrato in un unico nodulo che cresce in un punto preciso della ghiandola mammaria. Il carcinoma tubolare infiltrante, invece, è molto piccolo ed ha prognosi positiva nell’88% dei casi.